A ferragosto uno normalmente è da qualche parte a fare e mangiare la grigliata... qua no, si è trattato.
Dire che l'annata è disastrosa è poco: l'uva, tutta, ha la buccia molto molto fine il che equivale a fragilità, attacchi di muffe a manetta e marciumi vari. L'uva è cruda e marcia, lo vedo molto bene nei vigneti dei miei vicini che lavorano in convenzionale, ma non è che io che sono dall'altra sponda sono meglio.... sono un pò meno tutto.
Un pò meno perchè ho trattato con cadenze brevissime, subito dopo le piogge, e con i rimedi della nonna ovvero solfato di rame puro quando dovevo "resettare" il vigneto e poltiglia con zolfo.
Ultimamente ho trattato con una bentonite per seccare il marciume. Avrebbe anche funzionato se smettesse di piovere.
Sono stanca, deve ancora iniziare la vendemmia e sono stanca come tutti i miei amici vignaioli.
Non ho ancora deciso la data di inizio della vendemmia: vedremo come andrà a livello piovosità, se però continua a piovere inizio coi pinot che sono messi peggio; il tocai stranamente regge.
Il prosecco è ancora indietro, manca circa un mese alla sua maturazione, e i rossi hanno quasi tutti invaiato, mentre il raboso sta invaiando adesso.
La cantina è un pò un disastro: devo ancora finire di etichettare il gat ros a mano, fronte e retro.... sto valutando un etichettatrice da banco per capire se velocizzo il tutto, sempre se i costi sono ammissibili.
Poi inizio le pulizie delle vasche, travaserò anche i barriques prima della vendemmia, e poi sarà tutto pronto.
Nel frattempo farò un pò di danza del sole, che anche se poco, serve.
qui vi dico chi siamo
martedì 19 agosto 2014
martedì 22 luglio 2014
martedì 1 luglio 2014
01 luglio
È il primo di luglio e le temperature sono freschette di sera, sui 30 gradi di giorno.
Ha piovuto scorsa settimana, quasi 40 mm, un toccasana visto che le viti ne avevano bisogno dal punto di vista “siccitoso”; un pò meno da quello delle malattie.
Sul fronte del vigneto diciamo che pian pianino ci stiamo salvando dall'impestamento (non troppo grave, ma sempre tale) di peronospora; oidio per il momento non se ne vede, cicalina e tignola nemmeno... speriamo bene!
I lavori grossi sono stati fatti, adesso di “grosso” c'è solo la parte dei trattamenti, il resto sono pulizie varie (siepi, fossi, vigneto, attorno casa, magazzini) e cantina.
Abbiamo anche preparato la legna per l'inverno.
Ho imbottigliato il Gat Ros, e tra poco porterò a casa l'imbottigliamento 2012 del Prosecco che sarà Vino frizzante. La nuova etichetta mi piace, è pressochè uguale all'altra però è abbastanza heavy, il vino mi piace tantissimo.... è venuto buono davvero un bel pò.
Per il resto sono già con il pensiero alla nuova vendemmia: tra macchine da controllare ed ingrassare, botti da preparare immacolate, cantina da riorganizzare e burocrazia varia il tempo passa veloce ed io dovrò pensare bene ad organizzarmi tutto luglio; pare di no ma le cose da fare sono moltissime.
Posso dire che sono felice,lo sono da un pò, e credo di meritarmela tutta questa felicità.
Brindo a me!
ps: la prossima volta vi racconterò del mio amore per la bellussera.
lunedì 23 giugno 2014
riflessioni varie
Sono giorni intensi, come ogni anno, ma
da qualche anno di più.
Guardo I miei vigneti e penso a come si sta bene senza respirare sostanze chimiche o derivati dal petrolio, perchè il mio sentire dice che va bene così, e guardo la peronospora che c'è e penso.
Da qualche anno, complice il tanto caldo afoso, la peronospora batte che è un piacere e noi giù a fare la guerra a suon di zolfo e rame, a volte solfato di rame puro per stoppare e resettare.
Le macchie ci sono, alcune le vedi proprio secche, altre se guardi la lamina inferiore hanno ancora qualche segno di sporulazione che presto seccherà.
Osservo e penso.
Penso ai miei vicini che trattano con sostanze di cui ignoro nome e principio attivo, ma che sento benissimo al naso: odore schifoso, insopportabile, di morte. Però nei loro vigneti nemmeno un accenno di peronospora.
Penso a chi fa bio e si avvale di prodotti di nuova generazione che non trovi nelle analisi del vino e che fan si che tu non abbia nulla: ne peronospora, ne oidio, ne cicalina, ne tignola.
Penso e mi ripeto che la strada che percorro è giusta, però forse sono un pò troppo etica nel non cercare l'escamotage.
Penso che poi l'escamotage non lo voglio, perchè ho deciso che nella vita voglio essere leale, a costo di lavorare il doppio.
Guardo I miei vigneti e penso a come si sta bene senza respirare sostanze chimiche o derivati dal petrolio, perchè il mio sentire dice che va bene così, e guardo la peronospora che c'è e penso.
Da qualche anno, complice il tanto caldo afoso, la peronospora batte che è un piacere e noi giù a fare la guerra a suon di zolfo e rame, a volte solfato di rame puro per stoppare e resettare.
Le macchie ci sono, alcune le vedi proprio secche, altre se guardi la lamina inferiore hanno ancora qualche segno di sporulazione che presto seccherà.
Osservo e penso.
Penso ai miei vicini che trattano con sostanze di cui ignoro nome e principio attivo, ma che sento benissimo al naso: odore schifoso, insopportabile, di morte. Però nei loro vigneti nemmeno un accenno di peronospora.
Penso a chi fa bio e si avvale di prodotti di nuova generazione che non trovi nelle analisi del vino e che fan si che tu non abbia nulla: ne peronospora, ne oidio, ne cicalina, ne tignola.
Penso e mi ripeto che la strada che percorro è giusta, però forse sono un pò troppo etica nel non cercare l'escamotage.
Penso che poi l'escamotage non lo voglio, perchè ho deciso che nella vita voglio essere leale, a costo di lavorare il doppio.
Il tutto di trasforma in scelte
abbastanza radicali anche in cantina.
Non produrrò più Prosecco Colfondo Doc, si trasformerà in un normalissimo Vino da Tavola Frizzante.
Il perchè è presto detto: dell'annata 2012 sono state certificate solo 2000 bottiglie sulle 10.000 totali. Stessa massa, stesso giorno dell'imbottigliamento, non chiedetemi perchè e su che base l'anno declassato, fatto sta che io mi sono stancata di combattere contro la commissione della camera di commercio per farmi dare sta benedetta doc. Quindi declasso io.
L'uva, il procedimento di trasformazione, la fermentazione, la rifermentazione e tutto saranno le stesse, cambia solo il nome... quindi non preoccupatevi che ci saranno bolle ancora per tutti, Bolle Bandite però!!
Non produrrò più Prosecco Colfondo Doc, si trasformerà in un normalissimo Vino da Tavola Frizzante.
Il perchè è presto detto: dell'annata 2012 sono state certificate solo 2000 bottiglie sulle 10.000 totali. Stessa massa, stesso giorno dell'imbottigliamento, non chiedetemi perchè e su che base l'anno declassato, fatto sta che io mi sono stancata di combattere contro la commissione della camera di commercio per farmi dare sta benedetta doc. Quindi declasso io.
L'uva, il procedimento di trasformazione, la fermentazione, la rifermentazione e tutto saranno le stesse, cambia solo il nome... quindi non preoccupatevi che ci saranno bolle ancora per tutti, Bolle Bandite però!!
Sulla stessa strada si incammina anche
il Raboso: al primo segno di ostilità diverrà anche lui un vino da
tavola e basta.
Tutto questo per me significa levarmi
un bel pò di burocrazia e attese inutili, certificazioni che danno e
non danno, patemi d'animo. Ovvero, forse, una vità un pelo più
rilassata.
mercoledì 14 maggio 2014
Vite di donne a Ferrara - pubblicità progresso
Un pò
di tempo fà mi è stato chiesto di partecipare ad un evento a
Ferrara. Ammetto che all'inizio sono stata titubante perchè per me
quest'estate è davvero strapiena di cose da fare, poi ho sentito
l'organizzatrice Arianna e ho deciso di partecipare.
Mi
interessava la parte culturale ed antropologica, il fatto che sia
incentrato tutto sul lavoro di donne vignaiole, il mescolare lavoro,
famiglia, affetti a questo mondo strano e bello che è il vino.
Poi mi
piace il fatto che sia stato pensato come un salotto in cui ci
confronteremo e racconteremo di noi, delle nostre gioie e fatiche,
delle soddisfazioni e perchè no, delle battaglie perse.
Ci sarà anche una mostra fotografica, con foto rigorosamente nostre, di lavoro e famiglia per far vedere chi siamo e cosa facciamo ed il legame che abbiamo con la nostra terra.
Ci sarà anche una mostra fotografica, con foto rigorosamente nostre, di lavoro e famiglia per far vedere chi siamo e cosa facciamo ed il legame che abbiamo con la nostra terra.
Non
mancherà anche una degustazione e poi una cena.
Oltre
a me parteciperanno:
Manaresi
Lusenti
Martilde
Tenuta Casteani
Le Casalte
Agricola I Fabbri
Villa Bellini
Cantine del Castello Conti
Grifalco
Agricole Pietraventosa
Marta Valpiani
Lusenti
Martilde
Tenuta Casteani
Le Casalte
Agricola I Fabbri
Villa Bellini
Cantine del Castello Conti
Grifalco
Agricole Pietraventosa
Marta Valpiani
Interverranno
inoltre:
Ci saranno anche le artiste del vino, ovvero :
la
piacentina Maurizia
Gentili che,
oltre a berlo, lo utilizza per produrre i suoi stupendi Vinarelli;
Cassandra
Wainhouse,
già produttrice di vino, è artista poliedrica, ideatrice fra
l'altro di sorprendenti etichette che stanno spopolando sulle
bottiglie di numerose aziende vinicole.
Ecco il programma:
Ecco il programma:
- ore
16.00 tavola rotonda
- ore 17,30/45, verranno aperti i banchi da degustazione.
- ore 20,30, la cena
Vi
aspetto se siete in zona e se vi va di venire all'Agriturismo Principessa Pio, Via delle vigne 38 a Ferrara, sennò vi racconterò
com'è andata.
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