mercoledì 21 luglio 2010

Report Piemonte-Toscana

Torno ad un mese di distanza, l’elaborazione delle cose-situazioni-momenti devo farla sempre con i miei tempi, però torno.
Dicevamo, un mese passato, un mese in cui il caldo è scoppiato con tutta la sua energia, in cui la vigna inizia ad ingrossare i piccoli acini che nel caso del Merlot si stanno pure colorando lentamente; un mese in cui le foglie nascono verdissime e si notano tanto sopra a quelle meno verdi e più vecchie.
Un mese che ha portato cose belle, tra cui il nostro primo ordine per l’Inghilterra, luogo che io amo e a cui sono legata per tante cose tra cui un ottima bottiglia bevuta in un’altrettanto ottima compagnia; e la nascita di un’amicizia che mi auguro possa durare per tanto tempo.

In questo mese ho avuto anche la possibilità di fare delle scampagnate nei we, andando a trovare amici produttori prima in Piemonte e poi in Toscana.
In Piemonte ho avuto l’occasione di passare dal buon Beppe Rinaldi che era un attimo “steso” causa incidente, e che ha lasciato l’onore alla figlia Marta di farci fare un giro turistico nella sua bella cantina. Tra una chiacchiera e l’altra abbiamo anche fatto uno scambio tra un Barolo 2006 ed un Prosecco 2008 sur lie (quanto mi piace scambiare le bottiglie!!!).
Poi da Barolo si è proseguito per Serralunga, dove abbiamo avuto la possibilità di condividere nozioni di cantina e vigneto con Augusto Cappellano, tra un assaggio di Barbera e uno di Barolo chinato. Augusto è proprio una bella persona, l’avevo già capito a Vini Veri, e l’ho confermato in questa visita. Anche con lui scambio, o meglio io 3 bottiglie lui 2, per il semplice fatto che lui ne avanzava una dalla fiera. Per la cronaca mentre scrivo mi ha già detto che si sono bevuti 2 bottiglie di Prosecco in 2…
Da Serralunga siamo stati ospiti di Mr. Bucci e Signora Princess,

ovvero colui che dispensa il nostro vino in tutta Italia e li c’è stato il tripudio: 13 vini aperti, tanta tanta carne e l’amicizia vera di una giornata più afosa che fresca. QUA il resoconto dettagliato fatto da Christian, perché rende benissimo la giornata passata.
Una nota sola: ho bevuto il nostro Raboso servito a 12° ed ho faticato a riconoscerlo perché invece della solita marasca, questo giro aveva una fragolina così accentuata che credevo fosse un francese….. e non ero ubriaca!!

Questo we invece siamo partiti per la Toscana, dopo una tappa in notturna a Firenze assieme ad un amico la domenica ci siamo ritrovati da Mattia e Cassandra al Caggio

per un mix esplosivo: Vernaccia Pool Party a base di Vernaccia Cocktail, produttori e distributori vari, un ristoratore e tanta bella gente. A servire i cocktail davvero insoliti e molto freschi c’era Andrea Balleri campione del mondo barman, che ci ha deliziato con idee e gusti buoni.
Mattia e Cassandra sono stati organizzatissimi e tutti noi presenti siamo stati in un clima rilassato e conviviale, un perfetto we organizzato veramente nei minimi particolari assieme all’amico Simone.
Naturalmente c'è stata la possibilità di assaggiare anche dei vini che tutti noi amici produttori avevamo portato, sapendo che ci sarebbe stata gente assetata come noi!!
Che dire ancora? Lascio spazio alle foto che ben sintetizzano la giornata, augurandomi di passarne altre in compagnia di bella gente!!



sabato 19 giugno 2010

granello di pepe


Torno, a fatica.
Come a fatica ultimamente provo a vivere di nuovo, perché tocca a me.
Questo mese è stato duro, molto duro. Ho perso una persona cara, un amico che era un fratello, colui con cui preparavo la vendemmia, con cui parlavo dei nostri vini dell’azienda, del se imbottigliarli o attendere, del “senti che buono che è questo…”. L’ho perso in un modo stupido, talmente stupido che sono rabbiosa; ma forse sono più rabbiosa per la velocità dell’accaduto, o forse perché non lo vedrò più o forse non so perché.
Deve ancora arrivare, ma credo che questa sarà una delle vendemmie più brutte in assoluto, brutta perché non avrò più il confronto con Enrico.
Mi pare quasi che la vigna vada avanti per inerzia come me: l’uva è allo stadio “grano di pepe”, c’è un po’ di peronospora, la botrite in qualche punto;d’altronde il tempo piovoso e il clima umidiccio sono una manna per loro e disperazione per noi. Tocca essere vigili, non comunali, ma nel senso di vigilare, osservare.
Abbiamo descalzato le viti di Raboso, quelle del Prosecco, il Tocai ed il Cabernet, poi le abbiamo passate con il badile attorno al colletto. Mi sono venute come ogni anno le vesciche da badile, però non me ne sono quasi accorta. Pensavo ad altro.
Questa settimana abbiamo anche cimato, forbice alla mano, passi lunghi e ben distesi e su e giù, su e giù per la vigna tra una spruzzata di acqua piovana e gli scarponi pieni di “paltan”, pantano-fango; ho sentito le gambe pesanti, mi sono pure “inortigada” ovvero punta con le ortiche per poi accorgermene sotto la doccia, quando davvero un po’ sentivo il bruciore.
Di sera fa freddo, la tv dice che il caldo è finito… spero non sia così, perché sennò non mi matura l’uva.
Sono anche andata al convegno sui Lieviti organizzato a Bologna da Vinnatur, dove mi sono trovata anche con Claudia ed Elisa che mi hanno scaldato un po’ il cuore, dove ci siamo confrontate tra fermentazioni, tubi da tirare, pied de cuve. Bello il convegno, molto intimo quasi, con dei relatori che erano dei miei ex compagni di classe: Federico , Andrea e Maurizio. Si è cercato il confronto tra fermentazioni spontanee, controllo della temperatura e non, pied de cuve, ossigeno si e ossigeno no. Certo è che urge il confronto con Angiolino, sia da persona a persona, sia come visioni di azienda da condurre per ottenere vino.
Nel mentre è passanto anche Henk in azienda, un signore olandese che ho conosciuto a Cerea. È stato accolto dai miei col loro italiano, lingua che lui capisce ma che parla poco poco, pare si siano capiti. Sono quasi contenta abbia trovato loro, l’anima genuina dell’azienda nel vero senso della parola, più che me che si so un po’ di inglese, ma davvero poco.
Poi abbiamo deciso per la bobina delle etichette per il Prosecco DOC 2009, che se tutto va bene etichettiamo nel giro di 15 gg (tipografia permettendo) e che poi riposerà un po’ prima di essere venduto. Anche perché c’è la terza partita dell’igt 2008 che è in fase di ultimazione della sosta prima della vendita.
Se tutto va come deve poi lunedì finalmente partirà il primo ordine per Caves… sono 15 giorni che giace li, pronto, forse stavolta ce la fa….
Naturalmente nel tempo morto io continuo ad etichettare Raboso, mi restano 720 bottiglie fronte-retro da fare a mano. Una volta etichettavo con gusto, da 15 giorni a sta parte no, perché poi la testa pensa e finisce che penso sempre a lui.
Ho scritto alla rinfusa, lo so, ma se non scrivevo così forse non scrivevo proprio… in questo momento è il modo migliore con cui riesco ad esprimere emozioni che non siano lacrime.
Spero che nel prossimo post ci siano cose felici da comunicare.

martedì 8 giugno 2010

scusate l'assenza

scusate l'assenza ma sono giorni umanamente duri, a cui si aggiunge il lavoro in vigna e cantina...
vorrei ogni giorno della mia vita così duro, di badile e sudore...pur di riaverlo con noi
baratterei ogni giorno col badile per cancellare quell'ora di domenica....
tornerò, lo prometto... ci vuole solo tempo, un pò di tempo

mercoledì 26 maggio 2010

Post lungo (così mi imparo ad aggiornare).

Con questo titolo siate bravi a continuare ehehheh, se non lo fate godetevi le figure, come quando eravamo piccoli.

Bando alle ciancie: dall’adunata, ovvero primi di maggio, sono successe un po’ di cose che mi-ci hanno tenuto impegnati sia in vigneto che un po’ in giro; le giornate erano belle pienotte e alla sera non ero molto ispirata oppure semplicemente ero solamente stanca.

Come prima cosa ci sono state nascite un po’ qua e un po’ lì: prima Furia che avete visto nell’altro post, poi altri 5 gattini ancora senza un nome, 3 femmine e 2 maschi (sempre sotto). Poi sono nati pulcini inaspettatamente, a parte 2 covate che la mamma aveva programmato; ha preso anche 4 oche, mentre una è nata dalle 2 vecchie. È arrivata anche una nuova vitellina dall’allevamento di un amico, che pian piano cresce.
Il Prosecco vegeta, svetta verso il cielo; il Cabernet e il Verduzzo che sembravano pigri hanno dato uno bello sprint, il Merlot e il Raboso mi sembrano belli come gli altri anni mentre il Tocai non fa testo per ora, nel senso che si risveglia verso giugno nel suo vigore.
Pioggia a parte, sia già venuta che in arrivo, siamo contenti di come vanno le cose, speriamo che non ci sia troppa umidità che potrebbe portare malattie che a noi, non c’interessano proprio!
Sul fronte manifestazioni, abbiamo partecipato alla seconda edizione di Vinum in Villa a Villa Foscarini Rossi in quel di Stra

e devo dire che sono nel complesso contenta: ho conosciuto dei produttori giovani e pieni di idee nuove come me, mi sono confrontata con produttori navigati e ho potuto raccontare di noi a gente interessata. In più pare io abbia trovato un distributore, ma non dico nulla di più fino a che non è il momento per dirlo J

Davide Spillare mentre spiega i suoi vini

Paolo Brunello, persona davvero squisita, con una cliente.


Alessandro Pialli col suo Tocai rosso, buono!


Guido Zampaglione preso di soppiatto ehehhhe

il panino con la Mariola fata da questo signore ci ha salvato la vita… se poi ci abbinavi una buona birra… Birra Morgana


Francesco Maule tutto preso dalle spiegazioni


Fabrizio Iuli che racconta la sua Barbera



Ps. Una delle poche cose che mi piacciono delle manifestazioni come questa, è il fatto che grazie

agli scambi mi porto a casa vini buonissimi!!!


E per finire LUI, super Simo, compagno di banchetto di questa avventura!


martedì 18 maggio 2010

new entry


LITTLE PROSECCO, LOVELY!


LITTLE FIVE


FURIA!! NON IL CAVALLO PERO'...


OCHETTE CON OCHE GRANDI!


PULCINI SOTTO LAMPADA, PIIIIICCOLI PIO PIO


PIPPO SUPERSTAR


MAFALDA CHE QUASI SCAPPA